Porte Chefchaouen

La perla blu del Marocco

Chefchaouen è una cittadina situata nel Rif, la regione più a nord nel Marocco. È stata fondata nel 1471 in una posizione strategica per l’attacco dei portoghesi stanziati nella città di Ceuta. La città è conosciuta in tutto il mondo grazie al colore azzurro delle pareti della vecchia Medina, ma questo colore è stato introdotto solo a partire dagli anni 30. Prima di allora porte e finestre erano di colore verde.

Chefchaouen

Perché la città è blu?

Non si conosce l’esatta ragione per cui le case e le vie di Chefchaouen siano di colore blu, ma esistono due teorie. La prima è di tipo pratico: si pensa che in passato gli abitanti del villaggio abbiano dipinto tutto di blu per tenere lontani gli insetti. La seconda è più spirituale: secondo questa teoria, gruppi di ebrei si rifugiarono a Chefchaouen e scelsero di dipingere le case dello stesso colore che nella loro tradizione rappresenta il paradiso.

Vicoli Chefchaouen

Come arrivare a Chefchaouen

– In autobus
Gli autobus CTM (più comodi degli autobus di linea e dotati di aria condizionata) compiono numerose tratte giornaliere in direzione di Chefchaouen a partire da città come Casablanca, Fes, Rabat o Tangeri. Questi autobus sono sempre affollati ed è quindi necessario munirsi del biglietto qualche giorno prima della partenza. Purtroppo è possibile prenotare sul sito ufficiale solo se si possiede una carta marocchina.
– Affittando una macchina
Affittare una macchina è la soluzione migliore per chi desidera viaggiare in assoluta autonomia.
Se scegliete questa opzione, informatevi sulle norme di circolazione e preparatevi ad incontrare numerosi posti di blocco durante il tragitto.
– Con driver privato
Quella di rivolgersi ad un driver privato è senza dubbio la soluzione meno economica, ma la più comoda ed è quella che noi abbiamo scelto. Siamo arrivati in Marocco senza aver organizzato la nostra giornata a Chefchaouen.
L’idea originaria era quella di prendere l’autobus, ma alla fine abbiamo deciso di rivolgerci al nostro riad. Pagando 40 euro a testa, l’autista marocchino ha condotto me, Ignazio e due ragazzi tedeschi nella città blu.

Posti instagrammabili Chefchaouen
Polveri colorate Chefchaouen
Ceramiche Chefchaouen

Chefchaouen: le mie impressioni

Avevo letto di una città diffidente, in cui gli abitanti, non abituati alla moltitudine di turisti presenti nelle grandi città, sono poco inclini ad aprirsi ai turisti.
La percezione che è ho avuto io, invece, è stata quella di una cittadina fin troppo turistica. Uno spazio fittizio costruito a misura dei visitatori, in cui i prezzi sono comunicati direttamente in euro (al contrario di quanto accade a Fez o Marrakech) e in cui sono addirittura allestiti dei set per le fotografie dei turisti.

Nonostante questo, vale davvero la pena di visitare Chefchaouen almeno una volta nella vita. Vale la pena di perdersi tra le stradine della medina in cui il colore azzurro delle pareti fa da sfondo a tappeti, polveri colorate e borse in paglia.

Bisogna, però, allontanarsi da Place Outa El-hammam, la piazza principale e cuore della medina, percorrendo le stradine che risalgono la collina, per avere un contatto più autentico con le persone del luogo.
Lontano dalle folle di turisti ci sono una miriade di gatti randagi, le donne del posto stendono i panni al sole e i bambini giocano per strada con le biglie.

Gatti Chefchaouen
Bambini Chefchaouen

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