Cinque cose da fare a Chiang Mai

Calma, silenziosa, fresca.
Un viaggio in Thailandia non può non includere Chiang Mai.
La capitale del nord consente di gustare appieno la cucina e la cultura thailandese lontano dalla baraonda di Bangkok. Come scrivevo sul mio profilo instagram, le strade sono decisamente meno caotiche e le temperature più clementi, ma non manca il connubio tra tradizione e modernità.

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PERDERSI ALL’INTERNO DELLA CITTà VECCHIA

La città vecchia di Chiang Mai rappresenta il cuore pulsante della capitale del nord della Thailandia. Delimitata dalle quattro antiche porte della città, la città vecchia pullula di antichi templi, meta di fedeli e turisti. Wat Phra Singh, Wat Chedi Luang e Wat Phan Tao sono solo alcuni dei maggiori templi della città. Imperdibile è senza dubbio il Wat Chiang Man, costruito intorno al 1296 e considerato il tempio più antico. La visita alla maggior parte dei templi è gratuita, ma è sempre gradita un’offerta.

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Mangiare il kôw soy

Il kôw soy o (khao soy) è la pietanza tipica del nord della Thailandia. Si tratta di una zuppa al curry con noodles all’uovo e pollo. Anzi, mi correggo, si tratta di una piccantissima zuppa al curry con noodles all’uovo e pollo.
Noi abbiamo provato questo piatto al Khao Soi Sirichai, un ristorantino decisamente spartano e frequentato esclusivamente da gente locale. Il costo è veramente irrisorio: 40 B per quello che può essere considerato un vero e proprio pasto completo.

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Prendere parte al mercato del sabato

Durante i giorni che abbiamo trascorso a Chiang Mai abbiamo avvertito una sensazione generale di tranquillità. I maggiori centri turistici sono avvolti da un velo di pace, una pace inattesa se confrontata al caos di Bangkok.
Ma c’è un luogo e un momento in cui questo cambia: Saturday Walking Street al tramonto. Il mercato del sabato è il vero cuore pulsante della città. Un miscuglio di artisti di strada, bancarelle colme di souvenir, turisti e street food di ogni genere: frutta, spiedini di pollo e carne, pad thai, roti, insetti fritti e persino carne di coccodrillo e struzzo.

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Raggiungere il Wat Phra That Doi Suthep

A proposito dei templi di Chiang Mai, una menzione a parte merita il Doi Suthep.
È uno dei templi più sacri della Thailandia, sontuoso esempio di architettura thailandese settentrionale e legato ad una splendida leggenda: si narra che il tempio sia stato fondato nel 1383 per custodire un frammento d’osso della spalla del Buddha storico. La reliquia era stata legata sul dorso di un elefante bianco sacro, il quale fu lasciato libero di vagare fino alla sua morte. Il luogo nel quale l’elefante morì, fu designato per l’erezione del tempio.
Il tempio di trova nel cuore del parco nazionale di Doi Suthep-Pui e può essere raggiunto tramite un taxi collettivo (potete trovare questi taxi nei pressi nella porta nord e il prezzo è di 60 Bath a tratta e a persona) o affittando un songthaew: un autista (al costo di circa 400 Bath, a seconda del prezzo che riuscirete a contrattare) vi porterà in cima, aspetterà il tempo della visita (circa un’ora) e vi riporterà in città.
Una volta arrivati bisogna salire 306 scalini incorniciati da due splendidi draghi di pietra. Ai turisti viene solitamente consigliato di prendere la funivia (20 Bath), ma posso assicurarvi che salire le scale non è poi così faticoso. Anzi, ritengo che sia parte integrante dell’esperienza. La visita al tempio ha un costo di 30 Bath.

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Elephant Nature Park

Dulcis in fundo l’esperienza più bella che possiate mai vivere a Chiang Mai e in Thailandia in generale: l’incontro con gli elefanti. Se dovessimo riassumere l’esperienza thailandese in tre parole useremmo: Elephant Nature Park. Si tratta di un rifugio e centro di riabilitazione per elefanti maltrattati, a 60 km da Chiang Mai. Un luogo che bandisce e ripudia ogni forma di sfruttamento. Un luogo nel quale gli elefanti vengono aiutati, curati e, semplicemente, amati. Qui abbiamo trascorso probabilmente una delle giornate più belle della nostra vita e sicuramente una delle più emozionanti. Abbiamo avuto la possibilità di stare a stretto contatto con gli elefanti, camminando con loro nella giungla, dando loro da mangiare e, addirittura, facendo il bagno con loro nel fiume.
Il turismo responsabile è un dovere morale di ogni viaggiatore. Se venite in Thailandia, rifiutatevi di fare trekking sul dorso degli elefanti o di fotografare tigri narcotizzate… ammirate gli animali nel loro habitat naturale, liberi da costrizioni e catene.
Potete prenotare la vostra visita sul sito ufficiale o una volta giunti a Chiang Mai.

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