Norimberga

Norimberga è capoluogo della Franconia e seconda città della Baviera.
Si trova ad un’ora di treno e circa due ore di macchina o autobus da Monaco di Baviera ed è quindi perfetta per una gita fuori porta.

A settembre l’abbiamo visitata per la prima volta. Avrei tanto voluto fare un viaggio che trascendesse le atrocità di cui la citta è stata oggetto nello scorso secolo, ma questo è impossibile. Norimberga è stata una delle città simbolo del nazismo, dalla quale nel 1935 furono promulgate le leggi razziali e nella quale a partire dal 20 novembre 1945 si è svolto il processo dei nazisti coinvolti negli orrori della seconda guerra mondiale.

Norimberga è solo questo? Non di certo. Ma ciò che la città è oggi non può prescindere da quello che è stata in passato.
Il centro storico, infatti, è stato quasi interamente ricostruito a seguito dei bombardamenti operati dagli Alleati. Il risultato della ricostruzione è stato una riproduzione fedele di quello che la città era prima che la guerra iniziasse, ma non solo. Passeggiare per le vie del centro storico di Norimberga significa quasi fare un salto nel tempo fino al medioevo, quando la città era al massimo del suo splendore.

Lorenzkirche
Fleischbrücke

I GIORNO a NORIMBERGA

Il nostro giro di Norimberga è iniziato dalla stazione centrale della città. A due passi dalla stazione si trova Handwerkerhof, il quartiere degli artigiani. Si tratta di un piccolo cortile costruito ad hoc per rivivere la tipica atmosfera medievale. Negozi di pelle e ristorantini si districano a fianco della Frauentorturm, mentre l’odore della carne arrostita si libera nell’aria. L’atmosfera che si respira è palpabilmente fittizia, ma di forte impatto. Proprio all’interno di Handwerkerhof abbiamo mangiato il 3 im weckla, il famoso panino di Norimberga ripieno di tre piccole e spaziate salsicce tipiche della città.

Riempito lo stomaco, ci siamo spostati a Lorenzerplatz, la piazza che accoglie l’omonima chiesa gotica, passando per Karolinenstraße, la via dello shopping e per Straße der Menschenrechte (la via dei diritti umani), la scultura a cielo aperto realizzata dall’artista israeliano Dani Karavan e costituita da 27 pilastri di cemento con incisi alcuni degli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Dopo aver attraversato Fleischbrücke, uno dei ponti panoramici che sovrastano il fiume Pegnitz, ci siamo diretti verso il cuore pulsante della città: Hauptmarkt, la piazza principale che ospita il mercato e, nel mese di dicembre, il celebre mercatino di Natale di Norimberga. A pochi metri dalla Frauenkirche (la Chiesa di Nostra Signora) si trova la Schöner Brunnen, o meglio, una copia del 1912 dell’originale “Fontana Bella” risalente al XIV secolo. Curiosità: si narra che girare tre volte l’anello d’ottone incastonato nell’inferriata della fontana porti fortuna, mentre girare l’anello color nero situato nella parte opposta favorisca il giungere di gravidanze.

Passeggiando per le vie del centro ci siamo imbattuti nella gelateria Die kleine Eismanufaktur che vi consigliamo vivamente di provare. Fate l’onnipresente coda che si trova al di fuori del piccolo negozio e provate la buonissima mousse al cioccolato. Vicino alla gelateria si trova lo Spielzeugmuseum, il museo del giocattolo che ripercorre la storia del giocattolo dall’antichità classica ad oggi.

Alle 17:30 in punto abbiamo raggiunto via Obere Schmiedgasse 52 per prendere parte al primo dei due tour nella città sotterranea. Il tour in questione è l’“Historischer Kunstbunker” e riguarda i bunker che nel corso dei bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno ospitato le opere d’arte della città. Trovate maggiori informazioni, prezzi e orari nell’articolo dedicato.
Terminato il tour e dopo aver fatto una passeggiata lungo il fiume, abbiamo cenato in una delle birrerie più famose della città, ovvero Bratwurst Röslein scegliendo dal menù due diverse tipologie di carne di maiale e l’immancabile birra.

3 im wecla
Handwerkerhof
Straße der Menschenrechte

II GIORNO A NORIMBERGA

Il nostro secondo giorno a Norimberga è iniziato esplorando il simbolo della città: il Kaiserburg, cioè il castello imperiale. Il castello, che si trova in cima ad una rupe e sovrasta la città, nel Medioevo è stato una delle più importanti sedi del Sacro Romano Impero. I punti di maggiore interesse all’interno del castello sono la Cappella Imperiale Romanica e la mostra che espone le insegne imperiali. All’interno dell’area del castello è possibile visitare anche la torre (purtroppo chiusa per restauro durante la nostra visita) e un pozzo scavato nella roccia dalla profondità di 50 metri.

Dopo aver visitato il castello ci siamo recati nuovamente al mercato di Hauptmarkt, questa volta per pranzare. Resistendo, ma neanche troppo, alla tentazione di mangiare un’arancina siciliana, ci siamo catapultati nei banchetti di specialità bavaresi.

Il pranzo è stato veloce, ma piacevole, sotto i raggi del sole di una domenica di metà settembre, e ci ha permesso di ripartire in fretta alla scoperta della città e della personalità di un uomo raffigurato praticamente ovunque: Albrecht Dürer, il massimo esponente della pittura rinascimentale tedesca, nonché fiore all’occhiello della città in quanto nacque proprio a Norimberga nel 1471. Abbiamo quindi deciso di includere nel nostro tour la visita della casa, trasformata oggi in un museo, nella quale Albrecht Dürer visse dal 1509 fino alla sua morte. Va tenuto in considerazione che della casa originale non c’è nulla e che le opere presenti nella sala Dürer non sono altro che copie realizzate da altri artisti di Norimberga. Le opere originarie del pittore sono sparse in vari musei del mondo. Il suo dipinto più iconico, ovvero l’autoritratto, si trova all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

Abbiamo dedicato il resto del pomeriggio al secondo dei tour nella città sotterranea, ovvero l’Historische Felsengänge, il tour dedicato alle cantine sotterranee utilizzate dai mastri birrai per la produzione della birra.
Anche in questo caso trovate maggiori informazioni, prezzi e orari nell’articolo dedicato. Alla fine del tour e della degustazione di birra inclusa nel biglietto, abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico, prima di prendere l’autobus che ci portasse a Monaco.

Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di scoprire Norimberga nella sua interezza, ma siamo comunque rimasti affascinati da questa città dilaniata e prontamente ricostruita. Una città che celebra la bellezza, senza dimenticare le proprie ferite. Una città che non vediamo l’ora di visitare nuovamente in occasione dei mercatini di Natale.

Norimberga dall'alto
Albrecht Dürer
Museo Albrecht Dürer

Tutte le attrazioni visitate, comprese le visite nella Norimberga sotterranea, sono accessibili con la Nürnberg card che ci è stata gentilmente offerta dall’ente del turismo di Norimberga. La card consente di utilizzare illimitatamente per 48 ore i mezzi pubblici e l’accesso a tanti altri musei o punti di interesse della città che per mancanza di tempo non siamo riusciti a visitare, come il Centro di Documentazione dell’area dei Congressi del Partito Nazionalsocialista.
Norimberga non è una grande città, si può infatti visitare il centro storico comodamente a piedi. L’abbonamento ai mezzi è utile se, per risparmiare, decidete di alloggiare al di fuori delle mura.

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