Manifesta è la biennale nomade europea di arte contemporanea, fondata dall’olandese Hedwig Fijen.
Dopo la settima edizione svolta in Trentino Alto-Adige, la mostra è tornata in Italia e più specificatamente a Palermo.
La città capoluogo della Sicilia è stata scelta per la sua rilevanza riguardo i due temi principali di quest’edizione: la migrazione e le condizioni climatiche.
Con il titolo “Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza.”, la mostra ha avuto inizio il 15 Giugno e terminerà il 4 Novembre.

Numerosi sono gli eventi collaterali e le iniziative sparse per la città.
Molte installazioni sono realizzate in spazi pubblici per cui non è necessario un biglietto, per visitare invece la mostra vera e propria esistono varie alterative di biglietto.
Per i residenti in Sicilia
– biglietto singolo: 10 euro
– biglietto famiglia: 20 euro ( valido per 2 adulti e massimo 3 minori)
In entrambi i casi il biglietto permette di accedere a tutti i luoghi fino al 4 Novembre.
Per i non residenti
– biglietto per studenti: 10 euro (fino al 4 Novembre)
– biglietto giornaliero: 15 euro
– biglietto per 3 giorni consecutivi: 25 euro
– biglietto famiglia giornaliero: 30 euro (valido per 2 adulti e massimo 3 minori).
È possibile acquistare i biglietti online, al teatro Garibaldi (dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00) e presso il Centro di Informazione Turistica ‘Cavour’ (dal martedì alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 19.00).

Il biglietto consente di accedere nei seguenti luoghi:

PALAZZO FORCELLA DE SETA

“Il palazzo, concepito originariamente come parte della città, è stato scelto in quanto incarna l’idea di confine e in quanto tale consente di riflettere su problematiche come il controllo delle frontiere e i fenomeni migratori.”

PALAZZO COSTANTINO

“Il palazzo presenta opere che dialogano con le componenti effimere della vita urbana di Palermo, celebrando i rituali delle processioni religiose e la tradizione cinematografica di Palermo come due componenti essenziali dell’identità multiforme della città.”

PALAZZO BUTERA

Palazzo Butera fa parte della sezione Garden of Flows de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza e ospita le opere di Maria Thereza Alves, Melanie Bonajo, Fallen Fruit, Renato Leotta, Uriel Orlow e Sergey Sapozhnikov.”

ORTO BOTANICO

“L’Orto botanico è stato scelto in quanto luogo creato per promuovere la circolazione, lo scambio e la miscelazione di semi e piante. Adoperando il giardino come metafora, Manifesta 12 esplora nuove forme di vita politica basate su quelle che in botanica viene definita “impollinazione incrociata” e che prevede la formazione di nuove strutture e organismi a partire dalla coesistenza di ciò che è diverso.”

PALAZZO AJUTAMICRISTO

“Palazzo Ajutamicristo è parte della sezione Out Of Control Room de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza e ospita le opere di James Bridle, Tania Bruguera, John Gerrard, Filippo Minelli, Lydia Ourahmane, Trevor Paglen, Peng! Collective, Rayyane Tabet, and Richard Vijgen.”

CHIESA DEI SANTI EUNO E GIULIANO

“La Chiesa dei SS. Euno e Giuliano fa parte della sezione City on Stage de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza e accoglie la mostra descrittiva del processo partecipativo e preparatorio alla processione di Marinella Senatore del 16 giugno (Palermo Procession, 2018).”

Fonte: manifesta.org

Comments:

  • 30 Ottobre 2018

    Ma lo sai che mi sto mangiando ancora le mani per non aver visto Manifesta quando ha toccato il Trentino Alto Adige? Io sono di Trento e ogni volta dicevo: si dai, vado domani! Ma rimandavo sempre … un’occasione persa.

    A leggere il tuo racconto e a vedere le foto, credo che mi perderei (senza più uscire) dall’Orto Botanico e da Palazzo Butera (ma vuoi mettere le pareti un pò tanto kitsch con gli antichi soffitti??).

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